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FABIO
DON
ANTONIO
MENÙ

UNA BUONA PIZZA
È COME UNA BELLA STORIA

Sono Fabio Di Giovanni, e il 29 luglio del 2020 ho realizzato un sogno.

Nel mio locale ci ho messo ogni parte di me, compresi i 15 anni di esperienze all’estero - tra Inghilterra, Germania, America, Svezia, Austria, Giappone.

Mi piace immaginare il mio menù come una raccolta di cartoline delle tappe del mio percorso, un diario di viaggi fisici e metafisici, uniti nell’intenzione di portare alle persona sapori ricercati e ben calibrati.

Non avrei mai potuto iniziare questo percorso
se non fosse stato per mio nonno.

LA MIA STORIA INIZIA DA LUI,
LA SUA STORIA CONTINUA CON ME.

PASSATO E PRESENTE,
tradizione e innovazione

Mio nonno si chiamava Antonio.

Era un Napoletano verace, nato e cresciuto nei quartieri spagnoli.

Un giorno conobbe Anna, sua compagna di vita. Lei veniva dalla Costiera Amalfitana, e da una famiglia che vantava una lunga tradizione nel campo della ristorazione.

Insieme, a Salerno, aprirono il loro locale. Si chiamava Il Cigno.

Il successo di quell'attività aveva tanti ingredienti. C'erano i sapori di Salerno, di Napoli, della Costiera Amalfitana. C'erano i sorrisi genuini di mio nonno, che per tutti oramai era diventato "Don Antonio".

Da ragazzino davo una mano in sala. A volte lo facevo malvolentieri. Poi, un giorno, mio padre e mio nonno mi chiamarono ad assisterli in cucina. In quella stanza, tra l'odore degli impasti lasciati a riposare e le nuvole di farina lanciate sul ripiano di marmo, tra il rumore dei piatti e il calore del fuoco nel forno, lì - accanto ai miei maestri - trovai un mondo che era fatto per me.

Era la mia strada, me la presi. Il Cigno è stato il punto di partenza di un percorso personale durato vent'anni. Oggi, come mio nonno, ho deciso di realizzare il mio sogno nella mia città, dove tutto ebbe inizio per lui e dove tutto ha avuto inizio per me. Scegliere il nome è stato facile.

Don Antonio, nel cuore di Salerno.

UNA BUONA PIZZA
È COME UNA BELLA STORIA

Sono Fabio Di Giovanni, e il 29 luglio del 2020 ho realizzato un sogno.
Nel mio locale ci ho messo ogni parte di me, compresi i 15 anni di esperienze all’estero - tra Inghilterra, Germania, America, Svezia, Austria, Giappone.

Mi piace immaginare il mio menù come una raccolta di cartoline delle tappe del mio percorso, un diario di viaggi fisici e metafisici, uniti nell’intenzione di portare alle persona sapori ricercati e ben calibrati. Non avrei mai potuto iniziare questo percorso se non fosse stato per mio nonno.

LA MIA STORIA INIZIA DA LUI,
LA SUA STORIA CONTINUA CON ME.

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